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![]() lunedi 29 marzo 2010
Furina Maria Pia
PRESENTAZIONE ROMANZO "DESY"
Catanzaroi, mercoledì 31 marzo, Circolo Unione E’ nata una nuova scrittrice? A leggere i giudizi lusinghieri che sta ottenendo il romanzo “Desy” (Ursini edizioni) di Maria Pia Furina, sembrerebbe proprio di si. Il libro sarà presentato da G. Battista Scalise, dirigente scolastico e responsabile culturale dell’Accademia dei Bronzi, Vincenzo Belcamino. docente e critico letterario, e Tonino Maduri, docente Istituti superiori, mercoledì 31 marzo, alle ore 17, nei Saloni del Circolo Unione di Catanzaro, a cura dell’Associazione culturale “Accademia dei Bronzi”.
“Il mio sogno – dice - era quello di scrivere un romanzo e di vederlo pubblicato. Ringrazio pertanto l’editore Vincenzo Ursini per la fiducia che ha riposto in me pubblicando il libro gratuitamente. “Desy” è un romanzo che narra di ragazzi. Ritengo che nelle esperienze dei personaggi si riflettano un gran numero di adolescenti e giovani in quanto il libro lambisce differenti tematiche sociali, quali il rapporto con i genitori, l’uso di droga, l’alcol, la violenza sessuale, l’aborto ed i problemi con il cibo. Il motore precipuo della storia è l’amore esaminato in tutte le sue sfaccettature attraverso lo sguardo di una ragazzina che scrive tutto ciò che vive con lirismo, passando perennemente da uno stato emotivo euforico ad uno depressivo”. “Non mi considero ancora – aggiunge - una autentica scrittrice, ma spero di diventarlo davvero. Per ora mi piace ricordare di essermi laureata in “Odontoiatria e Protesi Dentaria” nel mese di novembre 2009, dopo aver frequentato il Liceo Classico “Card. G. Sirleto” di Catanzaro ai cui docenti devo la mia grande passione per la letteratura e la scrittura. La decisione di intraprendere un percorso di studi medico-scientifico, in antitesi con le mie effettive aspirazioni, non mi ha fatto comunque abbandonare mai la voglia di leggere e di continuare a dedicarmi all’ars scribendi, ma l’ha amplificata, ritrovandomi a leggere nel contempo volumi medici e letterari e fra questi lavori paralleli mi auguro di proseguire ancora”.
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